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Olivi, cipressi e magnolie; il lauro
cantato dal poeta ed il mirto: i profumi del Garda, la luce
mediterranea, i luoghi di Lawrence e di Goethe. Qui sorse la
villa alla fine dell'Ottocento, sulle rive del lago, in un
luogo incantato; testimone dei gusti della Belle-Epoque e di
tante atmosfere vissute dai grandi turisti d'oltralpe.
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Sono rimaste intatte le atmosfere, la quiete, i profumi,
l'eleganza di questa terrazza sul Garda; le stanze che guardano al
lago, la spiaggia e gli sport della vela; il gusto dell'arte
all'interno e all'esterno: sculture moderne nel parco grandissimo
che arriva a sfiorare le onde. |
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| La raffinata e moderna gestione rinnova l'accoglienza,
il sapore veneziano delle trifore bizantine, dei ferri
battuti alle finestre, degli affreschi, come quello del
Santo che ha dato il suo nome all'albergo. E la vista, il
paesaggio, ed il clima; i miti del posto e la luce ne fanno
un rifugio d'estate, nelle uniche e dolci stagioni del Garda. |
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